Mi guardo attorno con occhio attento e cuore aperto. La strada da percorrere ormai non è più tanta e quando arriverò, vorrei poter affermare: Ho vissuto. Per ora faccio il possibile perchè ciò si avveri!
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lunedì 18 aprile 2016
Il disgelo - Poesia di elena rapisa (Amore)
Il disgelo - Poesia di elena rapisa (Amore): Lo vedi, ho dismesso la veste di neve / non più bianco che emargina / luccico di sole // Ha suono gentile il vento, mi risuona nel cuore / ed è promessa nel solfeggio d'onda // Dipingendomi d'azzurro ho risvegliato il sogno, / leggiadrie che
lunedì 14 dicembre 2015
Ci penserò domani
Vado,
l’hai detto.
ma era già nell’aria
ferma concisa
E’ rimasta la macchia
dove versasti il caffè,
quel giorno iroso.
L’antiacido raggrumato e
scaduto,
l’ aria della tua mente
sullo schienale del
divano,
il fango dei tuoi
pensieri inespressi
rinsecchito come le
begonie
nella veranda.
l’eco corrosivo di parole
troppo dette troppo ripetute
nel buio che ti saliva al
respiro.
Vado,
hai detto e null’altro…
Forse domani soffrirò
venerdì 16 ottobre 2015
AMARTI A MODO MIO
Se mi fosse concesso amarti
come vorrei,
cingerei il tuo cuore nudo
sussurrando nenie mute alle labbra .
Coprirei col guanto della notte
l’occhi
finché non ti si riveli l’anima.
Ma io ti amo con l’amore imperfetto
di donna
che in silenziosi slanci sfrenati
cela ardente fluido
Ti amo nel gusto di lacrime
affrancate nell’accoglierti
dopo lunghi addii.
E ciò mi turba e mi perde,
argina l’anima adattandola
al tuo respiro,
frena il dirti quanto ti ami.
Non mutarmi in un ritratto statico,
sono brezza
e ostinata ti disoriento.
domenica 1 dicembre 2013
Cadeva in silenzio
Erano strade ammantate di foglie
quasi morbidi tappeti.
Le case rinserrate l'un l'altra
esorcizzavano il gelo,
poi il fioccare lento a mutasi in turbine
mentre la bianca coltre schiariva l'ombra distendendosi.
Un latteo cielo avvolgeva gli alberi
stringendo in candide bende
gli scheletriti rami,
gioielli brillanti a impreziosirli.
Coni circoscritti i lampioni
spandevano gialli riverberi senza penetrare.
Fatato silenzio, vapore fuggevole
fluente da labbra mai sazie di baci.
Dita intirizzite prima di sfiorare
si scaldavano ai fiati
sguardi immemori concessi
Nei lunghi, languidi inverni del Nord,
poi al tornar del sole
neppure tracce.
domenica 10 novembre 2013
La grande Menzogna
Mai più
dissero voltando il capo
ché l'occhi negavano il dire
Alle loro spalle
muta supplica venne,
luttuoso coro di depredate vite
sacrificate per umana insania.
Mai più
si ripeté sulla terra
ma voci di morte s'udirono ancora e ancora
Fu sterminio dai mille colori,
su tutti
il vermiglio del sangue
Fiori neri nacquero da mani bianche
e purpurei laghi furono occhi di bimbi.
Mai più conflitti,
ma la morte tuttora sparge delittuoso seme
nelle menti di uomini bugiardi
martedì 12 giugno 2012
RICHIAMI
La notte è una candela spenta
un moccolo logorato da mille
e mille
sperperate bugie d'amore
che come vino versato
in bicchieri sbrecciati
instabile svapora.
L'amore, primigenia finzione,
si adorna di stelle e di nastri lunari
e rami di cristallo irrigidito
che frantumano crepitando
scheletri di inventate primavere
all'avverarsi di rinunce.
Prende avvio di notte
la fiera dei desideri,
sostenuti da assillanti visioni
monocordi sequenze,
pensieri smarriti in tormentati
grovigli di umane menti.
Ma tu, ora,
abbandonati, non evitarmi,
aggrappati a me,
si a me,
perdurerò in te per sempre
sono il tuo passato.
giovedì 16 agosto 2007
Pablo Neruda
Bianca ape, ebbra di miele, ronzi nella mia anima
e ti avvolgi in spirali lentissime di fumo.
Io sono il disperato, la parola senz'eco,
quegli che ha perso tutto, dopo aver tutto avuto.
Sei la fune in cui cigola la mia ultima brama.
Nel mio deserto vivi come l'ultima rosa.
Ah silenziosa.
Chiudi gli occhi profondi dove aleggia la notte,
E denuda il tuo corpo di statua timorosa.
Possiedi occhi profondi dove vola la notte,
fresche braccia di fiori ed un grembo di rosa.
I tuoi seni assomigliano alle conchiglie bianche.
E sul tuo ventre dorme una farfalla d'ombra.
Ah silenziosa.
Con me è la solitudine da cui tu sei lontana.
Piove. Il vento del mare caccia erranti gabbiani.
L'acqua cammina scalza per le strade bagnate.
Le foglie di quell'albero gemono come infermi.
Bianca ape assente, ancora ronzi nella mia anima.
Risusciti nel tempo, sottile e silenziosa.
Ah silenziosa
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